Il rione su cui si eleva massiccio ed imponente la mole del Pantheon si colloca a Sud di Corso Vittorio Emanuele II ed è denominato Igna. E' un rione caratterizzato da una continuità abitativa grazie alla quale ha conservato l'originario impianto urbanistico degli assi viarie dei complessi edilizi. Il Pantheon è un tamburo cilindrico e rappresenta uno dei monumenti romani più famosi per la sapienza costruttiva e per la grandiosità, nonchè per l'area rotonda della cupola. Costruito da Marco Vespasio Agrippa, genero di Augusto, il Pantheon era dedicato a tutti gli dei e con il cristianesimo decadde in grave abbandono fin quando venne ripristinato e dedicato alla Madonna di tutti i Martiri. Nel tempo la struttura ha subito modifiche e spoliazioni: le quattro colonne tortili furono portate in San Pietro e con i rivestimenti bronzei vennero costruiti 80 cannoni per Castel S. Angelo (da cui la pasquinata "quod non fecerunt Barbari fecerunt Barberini"). Divenuto sacrario dei Re d'Italia venne restaurato e riportato al primitivo impianto. Esso presenta la caratteristica unica della cupola voltata su un'unica centina emisferica la cui parte sommitale è aperta.