Esquilina in età classica indicava una zona esterna rispetto al Palatino e alle Mura Serviane, infatti deriva dal latino "ex colere", abitare fuori. Con Augusto l'area venne inglobata nella città e vi sorsero ville lussuose e successivamente la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme che idealmente forma un traingolo con le vicine chiese di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore, collegate dal cinquecentesco rettifilo di Via Merulana. Nel 1800 la decadenza del quartiere borghese ricco di verde e di ville a favore di un'edilizia popolare ha agevolato agglomerati estensivi ad alta densità abitativa. Dagli anni '80 si è provveduto a rivalorizzare il quartiere e Piazza Vittorio. La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme è una delle più insigni della cristianità per fondazione (IV sec a.C.), mentre quella patriarcale di Santa Maria Maggiore è la più importante dedicata alla Vergine e forse anche la prima. Al centro della piazza è la colonna corinzia proveniente dalla Basilica di Marenzio. Piazza Vittorio venne concepita secondo le square inglesi, è la più estesa delle piazze romane e sta diametralmente opposta a Santa Maria Maggiore. Su Via Merulana si apre il Palazzo Brancaccio, sede del Museo Nazionale di Arte Orientale, degli uffici della Sopraintendenza Archeologica di Ostia e dell'Istituo Italiano per il Medio e Estremo Oriente con biblioteca annessa.
IMMAGINI E FOTO:
Santa Croce in Gerusalemme
Stazione Termini
Esquilino
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