Sorta tra il 1933 e il 1935 e rappresentata da una delle migliori realizzazioni architettoniche del regime fascista, il viale centrale collega i vari edifici e accede all'ateneo attraverso due propilei con fontane. Dietro si ergono il palazzo del rettorato (opera di Piacentini), la Biblioteca Alessandrina e i Musei delle origini delle antichità etrusche e italiche e quello di storia della medicina. Dal piazzale verso NO decorre Viale della Regina Margherita. La Tiburtina prosegue verso la Tangenziale Est, il quartiere di Pietralata, la borgata Santa Maria del Soccorso, varca il fiume Amene grazie a Ponte Mammolo (voluto da Papa Pio IX), costeggia il carcere di Rebibbia e si indirizza verso il polo di industrie elettroniche della capitale definito "Tiburtina Valley" per dirigere verso Tivoli rinominata sede termale impreziosita dalla magnificenza di Villa Adriana.